UNA BREVE STORIA
La Cooperativa "Lavori in corso" nasce nel 2000 per rispondere all'esigenza manifestata da un gruppo di realtà operanti nel movimento del privato sociale delle valli Giudicarie: l'inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro.
A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta nelle Giudicarie (comprensorio di 36.000 abitanti, ambito geografico sud-occidentale della provincia di Trento) iniziano a svilupparsi realtà organizzate, impegnate nel servizio in favore delle persone in difficoltà.
Nel 1987 nasce a Storo la Cooperativa "Il Bucaneve", che oggi gestisce due centri socio-educativi per l'handicap grave, un centro per emarginati adulti ed un centro di accoglienza residenziale per persone con problemi psichiatrici ed alcol-correlati.
Pochi anni dopo nasce a Tione la Cooperativa "L'Ancora", che si pone come obiettivo l'intervento in favore del mondo giovanile, con una particolare attenzione ai minori a rischio, anello debole in una società in cui la famiglia sta vivendo una situazione di notevole difficoltà.
Nel 1991 viene costituita "Comunità Handicap", associazione di gruppi di famiglie con handicap e difficoltà, nata per svolgere attività di animazione e sensibilizzazione della Comunità sulle disabilità, gli handicap e le malattie, con specializzazione nel campo dell’assistenza per l’età evolutiva, dei progetti personalizzati a favore dei portatori di handicap gravi, delle attività occupazionali e del tempo libero e disponibile.
Proprio queste realtà, insieme ad altre Associazioni e a persone fisiche particolarmente sensibili, maturano la convinzione di costituire una Cooperativa di inserimento lavorativo per coprire un settore carente. Nasce così "Lavori in corso", con sede a Roncone ed operatività su tutto il territorio giudicariese, e non solo.
La filosofia da cui si parte è semplice: una persona con svantaggio fisico o psichico, se non inserita nel mondo del lavoro, rimane sulle spalle della famiglia (quando c'è), e di conseguenza della collettività, che spende denaro per cure mediche. Con il passare degli anni la persona si demotiva e peggiora le sue condizioni psico-fisiche, con un'altra conseguenza: diventa un peso sempre maggiore per le casse pubbliche. Se invece viene integrata nel tessuto socio-economico e se viene messa in condizione di produrre reddito trova le motivazioni per vivere: diventa una risorsa, insomma, non più un peso.
LA FOTOGRAFIA ATTUALE DELLA COOPERATIVA
La Cooperativa agisce oggi su tutto il territorio delle Giudicarie e nella confinante valle di Ledro, con 88 dipendenti fissi e 36 stagionali, per un totale di 124 addetti. Di questi, oltre il 30 per cento (come prevede la legge istitutiva della cooperazione sociale, la 381/91) è costituito da persone con uno svantaggio che, sia esso fisico o psichico, comunque causa un rallentamento della produttività.
La Cooperativa opera effettuando servizi di pulizie, manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici ed impianti, confezionamento pasti. Per quanto concerne le pulizie, (di gran lunga il settore in cui l'impresa è maggiormente impegnata) opera nelle Aziende pubbliche di servizio alla persona di Bezzecca (valle di Ledro), Pieve di Bono, Pinzolo, Santa Croce di Bleggio, Storo e Tione (nelle Giudicarie), negli edifici comunali di Storo, nel centro scolastico di Pieve di Bono, negli edifici scolastici della valle di Ledro, nella sede del Consorzio dei Comuni Bim del Chiese e in alcune aziende del Chiese (BM Elettronica, Cartiera di Condino, GR Elettricità, Studio Associato Nexus di Storo, ed altre ancora).
Quanto al confezionamento pasti, viene effettuato nella cucina della casa anziani di Roncone per conto della Comunità delle Giudicarie, della Cooperativa "Il Bucaneve" e dell'ANFFAS, Centro di Tione.
COME OPERIAMO
Per definizione le Cooperative di inserimento lavorativo operano sul mercato, pubblico o privato non importa. In relazione al mercato privato ogni azienda va a trattativa con la Cooperativa, come accade in tutti i settori economici, in cui si cerca l'incontro "virtuoso" fra domanda e offerta.
Sul mercato pubblico il discorso è più complesso. Le modalità di affidamento del lavoro possono andare dalla gara d'appalto alla trattativa privata con convenzione. Con le istituzioni pubbliche con cui "Lavori in corso" opera si è sempre intrattenuto un rapporto che discende dalla legge 381/91, la legge nazionale che sancisce l'esistenza della cooperazione sociale come entità operante per il benessere della comunità.
Detta legge, all'articolo 5, prevede che una pubblica Amministrazione possa affidare direttamente un servizio, in deroga alla normativa sulle gare d'appalto, fino ad un importo massimo di 196.000 euro all'anno, ad una Cooperativa sociale, proprio perché essa è riconosciuta come attore nell'interesse generale della comunità ed in particolare delle fasce deboli.
E' l'applicazione di questo articolo che ha permesso ad Amministrazioni sensibili nei confronti delle emergenze sociali di affidare direttamente il servizio di pulizie a "Lavori in corso".
Beninteso, non si tratta di pietismo o di carità. La Cooperativa, infatti, si è sempre impegnata a svolgere il servizio a regola d'arte, pena (com'è giusto che sia) la sospensione del servizio stesso. Il fatto che intratteniamo un rapporto di partnership con molte istituzioni da anni significa che gli operatori di "Lavori in corso" hanno saputo onorare l'impegno mettendo qualità nello svolgimento delle prestazioni richieste. Una riprova ulteriore di quanto affermato può essere ricercata nel mondo privato: le aziende che la Cooperativa sta servendo sono soddisfatte a tal punto da continuare a rinnovare i contratti in essere.
